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Marzo –Aprile:
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Pasqua celebra il "passaggio" di Gesù, con
la risurrezione, dalla morte alla vita e rende possibile quello del cristiano
dalla morte del peccato alla vita in Cristo. Essa, partendo dalla commemorazione
della cena del giovedì santo e della crocifissione del venerdì santo, chiude la
settimana Santa. E' preceduta dai quaranta giorni di Quaresima giorni di
penitenza, che evocano i quaranta anni dell'Esodo del popolo ebraico nel
deserto, e i quaranta giorni di digiuno di Gesù dopo il battesimo ricevuto da
Giovanni . "Risurrezione" è la parola principale della Pasqua. Celebrare la
Pasqua è far festa alla vita che si invera attraverso la morte; far festa alla
morte e alla vita nel loro legame religioso inscindibile.
Maggio-Giugno:
◦ Ascensione si celebra quaranta giorni
dopo Pasqua; è la festa della dipartita del Signore dalla terra al Cielo.
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Visitazione della Santissima Vergine Maria - La
Visitazione è l'incontro fra la giovane madre, Maria, l'ancella del Signore, e
l'anziana Elisabetta sua cugina, simbolo degli aspettanti di Israele, si festeggia ogni 31
Maggio, alla fine del mese di Maggio, mese della Madonna.
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Pentecoste
cinquanta giorni dopo Pasqua si commemora la discesa dello Spirito Santo sugli
Apostoli riuniti con Maria: questo avvenimento segna l'inizio della missione
della Chiesa.
◦ SS.Trinità La prima Domenica
dopo la Pentecoste (11 Giugno), la Chiesa celebra in forma solenne la festa
della SANTISSIMA TRINITA’ che è un “mistero” che sfugge alla nostra
“comprensione” piena e, tuttavia, per tutti noi è una “esperienza” particolare!.
Un’esperienza adesso ancora velata, ma nella pazienza e nella speranza siamo
incamminati e tesi verso la “piena conoscenza” di Dio “Amore – Verità e Vita”,
cioiè Padre, Figlio e Spirito Santo.
Credere nella Trinità beata ed eterna e nell’unità della natura divina significa
ricevere nella fede e nell’esperienza la carità del Padre, la grazia del Figlio,
il dono dello Spirito Santo.
◦ Corpus Domini (Corpo
del Signore) chiude il ciclo delle feste del dopo Pasqua e vuole celebrare il
mistero dell'Eucaristia. segna l'inizio della missione della Chiesa.
◦ Sacro Cuore di Gesù
La festa del S. Cuore di Gesù è stava voluta da Gesù stesso rivelando la sua
volontà a S. Margherita Maria Alacoque. Si festeggia sempre il Venerdì dopo
la domenica del Corpus Domini.
◦ Cuore
Immacolato di Maria La Festa del Cuore
Immacolato di Maria si celebra il giorno successivo a quella del Sacro Cuore di
Gesù, di sabato. Vorrei riportarvi alla richiesta della Madonna a Fatima
I primi 5 Sabati del Mese.
Agosto:
◦ Assunzione di Maria
in Cielo il 15, commemora la
glorificazione del corpo e dell'anima della madre di Dio, Colei attraverso la
quale Cristo porta la salvezza nel mondo.
Dicembre-Gennaio:
◦
Natale di Ns. Signore Gesù Cristo,sempre il
25 Dicembre,
quindici giorni dopo si festeggia... l'
◦
Epifania,
la manifestazione del Messia Gesù, con l'adorazione dei Magi, il battesimo nel
Giordano, e le Nozze di Cana.
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Solennità delle Pentecoste
La Pentecoste cade 50 giorni dopo la Pasqua; il suo nome
deriva dalla parola greca pentekoste [heméra], che significa appunto
cinquantesimo [giorno].
La tradizione di festeggiare il giorno di Pentecoste è
antichissima: tra i primi popoli semiti era la "Festa della Mietitura" e "Festa
dei primi frutti", si celebrava 50 giorni dopo l'antica pasqua semitica (che
segnava il giorno dell'inizio della discesa dei pastori verso il piano), e
determinava l'inizio della mietitura. Sugli altari venivano offerte al Signore
le primizie per ringraziarLo del dono dei frutti della terra.
Successivamente gli ebrei celebrarono in questo giorno la
consegna delle Tavole della Legge a Mosè sul Monte Sinai. In quel giorno era
d'obbligo, per chi poteva, il recarsi a Gerusalemme e per tutti era prescritta
l'astensione da ogni attività e la celebrazione di sacrifici.
Nella tradizione cristiana è la solenne commemorazione della
discesa dello Spirito Santo sulla Madonna e sugli Apostoli raccolti nel
cenacolo.
Come predetto da Gesù, lo Spirito Santo, in forma di lingue di fuoco, scese su
di loro trasformandoli da uomini semplici e ignoranti in abili e sapienti
oratori.
Si può far risalire a quel momento la nascita dell'attività apostolica della
Chiesa.
Si racconta che il giorno stesso, dopo la discesa dello Spirito Santo, con la
sua predicazione San Pietro convertì più di tremila persone.
Inizialmente la Pentecoste indicava il periodo di cinquanta
giorni dopo la Pasqua, solo in epoca più tarda si trasformò nella celebrazione
di un particolare giorno, il cinquantesimo dopo la Pasqua appunto.
Dalla fine del IV° secolo la Pentecoste fu anche l'occasione per ricevere il
battesimo per tutti coloro che ne erano stati impediti alla vigilia di Pasqua.
La Pentecoste, che è una delle feste più sacre della chiesa,
viene anche detta "Pasqua delle Rose" a causa di dell'antica tradizione, in voga
in Italia, di far scendere dalle volte delle chiese petali di rose sui fedeli, a
rappresentazione della discesa dello Spirito Santo sugli apostoli. Tale
tradizione è ancora praticata in pochissime località.
Leggete Aspettando Pentecoste
La Sacra Liturgia
Seguendo la Liturgia nello svolgimento del suo ciclo annuale,
noi incontriamo la Festa di Pentecoste. Si sa che come celebrazione liturgica è
stata costituita negli ultimi decenni del IV secolo. Mentre nei secoli
precedenti i cristiani celebravano durante i 50 giorni che iniziavano con la
Pasqua, l’unico mistero della salvezza e della vita nuova acquisite e comunicate
dal Cristo, lungo il secolo IV cominciarono a distinguere le feste della
Resurrezione, della Ascensione, della Pentecoste.
In origine dicevasi Pentecoste ( cinquantesimo giorno ) tutto
lo spazio da Pasqua a Pentecoste e questo uso linguistico era gia in auge presso
i Giudei, giacchè negli Atti degli Apostoli troviamo l’espressione Dum
complerentur dies Pentecostes.
L’ultimo giorno dei cinquanta faceva spicco sugli altri come
vero giorno festivo. Ben presto la Pentecoste divenne una festa importante
quanto la Pasqua condividendo con questa il privilegio dell’amministrazione del
Battesimo. La sua vigilia notturna non tardò a divenire quasi simile alla grande
veglia pasquale: veniva celebrata come questa in S. Giovanni Laterano e seguiva
lo stesso ordine nelle cerimonie. In alcune chiese fuori Roma, si aggiungeva
anche la Benedizione e l’esposizione del cero con il canto dell’ Exultet. Pian
piano la solennità cominciò a protrarsi al lunedi e martedi seguenti e dopo S.
Leone Magno (+461) abbracciò tutta la settimana, al pari dell’Ottava di Pasqua.
Durante i secoli X e XI, la festa di Pentecoste veniva scelta per la
consacrazione dei Re di Francia. La fine del secolo XI e il secolo XII sembrano
aver conosciuto una rinnovata attenzione allo Spirito Santo.
Il Medioevo latino ci ha lasciato delle bellissime preghiere
che ancora oggi si continuano a recitare: l’inno Veni creator, di Rabano Mauro,
Abate di Fulda ( Germania) 780/856, la Sequenza Veni Sancte Spiritus, attribuita
a Stefano Langton, Arcivescovo di Canterbury, dell’inizio XIII secolo.
I testi della Messa di Pentecoste si ispirano alla fondazione
della Chiesa attraverso gli Apostoli e la Madonna, e ancora nella liturgia
odierna permane l’intenzione del fenomeno universale e perenne, di una
Pentecoste che si rinnova nell’anima di ogni cristiano. Le parti della Messa
ricordano in tutto il suo splendore il mistero dello Spirito Santo. Prima di
patire, Gesù, aveva più volte annunziato la venuta dello Spirito Santo
(Vangelo). Cinquanta giorni dopo la Pasqua, mentre gli Apostoli si trovano
radunati nel Cenacolo in attesa di vedere la realizzazione della promessa del
Maestro, improvvisamente venne dal cielo un rumore come di vento impetuoso e
furono tutti ripieni dello Spirito Santo (Epistola – Comunione). Accesi di fuoco
divino (Orazione) e ricolmi dei sette doni (Sequenza), cominciarono essi pure a
rinnovare la faccia della terra.
Leggete Aspettando Pentecoste
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Corpus
Domini
La solennità cattolica del Corpus Domini (Corpo del
Signore) chiude il ciclo delle feste del dopo Pasqua e vuole celebrare il
mistero dell'Eucaristia.
La sua istituzione si deve ad una suora che nel 1246 per prima volle celebrare
il mistero dell'Eucaristia in una festa slegata dal clima di mestizia e lutto
della Settimana Santa. Il suo vescovo approvò l'idea e la celebrazione
dell'Eucaristia divenne una festa per tutto il compartimento di Liegi, dove il
convento della suora si trovava.
Qualche anno dopo, nel 1263, un sacerdote mise in discussione il valore della
celebrazione dell'Eucaristia, ma durante la funzione che stava officiando
l'Ostia benedetta sanguinò e gocce di sangue caddero sul bianco corporale di
lino.
Il corporale fu portato a Orvieto, nel cui Duomo ancora oggi è custodito.
testo della Pentecoste preso da
http://www.ufficioirc.arcidiocesi.palermo.it/
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Visitazione della Beata Vergine Maria
31 maggio - Festa
Festa del 'Magnificat', la Visitazione prolunga ed espande la gioia
messianica della salvezza. Maria, arca della nuova alleanza, è 'teofora' e viene
salutata da Elisabetta come Madre del Signore. La Visitazione è l'incontro fra
la giovane madre, Maria, l'ancella del Signore, e l'anziana Elisabetta simbolo
degli aspettanti di Israele. La premura affettuosa di Maria, con il suo cammino
frettoloso, esprime insieme al gesto di carità anche l'annunzio che i tempi si
sono compiuti. Giovanni che sussulta nel grembo materno inizia già la sua
missione di Precursore. Il calendario liturgico tiene conto della narrazione
evangelica che colloca la Visitazione entro i tre mesi fra l'Annunciazione e al
nascita del Battista. (Mess. Rom.)
Dopo l'annuncio dell'Angelo, Maria si mette in viaggio frettolosamente" dice S.
Luca) per far visita alla cugina Elisabetta e prestarle servizio. Aggregandosi
probabilmente ad una carovana di pellegrini che si recano a Gerusalemme,
attraversa la Samaria e raggiunge Ain-Karim, in Giudea, dove abita la famiglia
di Zaccaria. E’ facile immaginare quali sentimenti pervadano il suo animo alla
meditazione del mistero annunciatole dall'angelo. Sono sentimenti di umile
riconoscenza verso la grandezza e la bontà di Dio, che Maria esprimerà alla
presenza della cugina con l'inno del Magnificat, l'espressione "dell'amore
gioioso che canta e loda l'amato" (S. Bernardino da Siena): "La mia anima esalta
il Signore, e trasale di gioia il mio spirito...".
La presenza del Verbo incarnato in Maria è causa di grazia per Elisabetta che,
ispirata, avverte i grandi misteri operanti nella giovane cugina, la sua dignità
di Madre di Dio, la sua fede nella parola divina e la santificazione del
precursore, che esulta di gioia nel seno della madre. Maria rimane presso
Elisabetta fino alla nascita di Giovanni Battista, attendendo probabilmente
altri otto giorni per il rito dell'imposizione del nome. Accettando questo
computo del periodo trascorso presso la cugina Elisabetta, la festa della
Visitazione, di origine francescana (i frati minori la celebravano già nel
1263), veniva celebrata il 2 luglio, cioè al termine della visita di Maria.
Sarebbe stato più logico collocarne la memoria dopo il 25 marzo, festa
dell'Annunciazione, ma si volle evitare che cadesse nel periodo quaresimale.
La festa venne poi estesa a,tutta la Chiesa latina da papa Urbano VI per
propiziare con la intercessione di Maria la pace e l'unità dei cristiani divisi
dal grande scisma di Occidente. Il sinodo di Basilea, nella sessione del 10
luglio 1441, confermò la festività della Visitazione, dapprima non accettata
dagli Stati che parteggiavano per l'antipapa.
L'attuale calendario liturgico, non tenendo conto della cronologia suggerita
dall'episodio evangelico, ha abbandonato la data tradizionale del 2 luglio
(anticamente la Visitazione veniva commemorata anche in altre date) per fissarne
la memoria all'ultimo giorno di maggio, quale coronamento del mese che la
devozione popolare consacra al culto particolare della Vergine.
"Nell'Incarnazione - commentava S. Francesco di Sales - Maria si umilia
confessando di essere la serva del Signore... Ma Maria non si indugia ad
umiliarsi davanti a Dio perchè sa che carità e umiltà non sono perfette se non
passano da Dio al prossimo. Non è possibile amare Dio che non vediamo, se non
amiamo gli uomini che vediamo. Questa parte si compie nella Visitazione".
Autore: Piero Bargellini - da sito Santi e Beati
www.messaggidelcielo.altervista.org
messsaggi del cielo
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