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Capita
spesso di incontrare delle persone e di parlare loro di Medjugorje. Ma
con sorpresa si scopre che dopo ben 23 anni di apparizioni quotidiane
della Madonna -così almeno credo insieme a tanti altri fedeli - tanti
cristiani non ne sanno nulla, non ne hanno mai sentito parlare nelle
loro parrocchie o gruppi ecclesiali. Anzi, bisogna dire che più ci si
avvicina agli "adetti ai lavori", sacerdoti, consacrati, operatori
pastorali, cristiani impegnati... più questa ignoranza cresce, quando
non diventa fastidio o allergia. Che bisogno c'è di credere a queste
apparizioni? Che bisogno c'è di pellegrinare fino a là? E lo dicono con
tanta convinzione e supponenza che a momenti ti fanno venire il dubbio
di sbagliare tutto o di essere un cristiano debole che ha bisogno di
queste "cose straordinarie e miracolistiche" per mantenere la fede.
Lo stesso dubbio forse lo avete avuto anche voi! E allora riflettiamo
insieme, epartiamo dalle parole che maria dice sempre: "Grazie per aver
risposto alla mia chiamata".
Ecco la prima luce: per ascoltare e capire la Regina della Pace che ci
parla a Medjugorje, per andare fino a là, in mezzo ai monti di un Paese
povero e martoriato dalla guerra e dalle visioni etniche, bisogna
essere chiamati. Sarò un semplice, un debole nella fede, ma sono un
chiamato; e forse la B.V. Maria mi chiama proprio perché vede la mia
debolezza. Questo mi aiuta a non darmi le arie di un privilegiato e mi
allontana dalla tentazione di giudicare gli altri, come se loro non
fossero chiamati.. Tutti sono chiamati dal Signore e dalla Vergine
Santa, anche se resta il mistero che "molti sono i chiamati, ma pochi
gli eletti " (Mt 22,14).
E un'altra luce mi viene da un messaggio che ho letto di recente,
quello del 25 agosto 1991: "Cari figli, desidero salvare tutte le anime
e presentarle a Dio. Perciò preghiamo affinché tutto ciò che ho
cominciato sia realizzato completamente. Grazie per aver risposto alla
mia chiamata ". Sono illuminanti queste parole, perché fugano in me e
in tutti il dubbio che ascoltare i messaggi che la Madonna dà a
Medjugorje sia un rifugio, una ricerca di sicurezza e una garanzia di
salvezza, un pensare di salvare la propria anima, angosciati da qualche
senso di colpa o atterriti da tutto quello che ti succede intorno. La
Madonna però parla di "tutte le anime" e ci spalanca un orizzonte
spirituale che vince ogni intimismo e spinge ad abbracciare tutto il
mondo.
Ora domandiamoci anche: ma "salvare le anime e presentarle a Dio " non
è la ragione unica ed essenziale per cui Egli stesso ha mandato il suo
Figlio nel mondo? E non è forse "per noi uomini e per la nostra
salvezza" che Gesù è "disceso dal cielo", che "patì sotto Ponzio
Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto, discese adli inferi ed è
risuscitato il terzo giorno"? Questo è il "Credo", siamo al centro
della nostra fede. E non è per salvare le anime che c'è un Papa, ci
sono i Vescovi, i sacerdoti, le chiese, gli oratori, i sacramenti, le
parrocchie, i piani pastorali, ecc. ecc.? E non è il compito di tutti,
pastori e laici "salvare le anime", evangelizzare e testimoniare la
fede con le opere?
La Madonna, stella della nuova evangelizzazione, lo sa e per questo si
è messa all'opera. Ora si capisce il motivo di tante sue sollecitudini,
di tante esortazioni materne da parte di Maria. A Lei stanno veramente
a cuore le nostre anime e quelle dei fratelli. Ella desidera salvare
tutti, perché ama tutti con il cuore di Dio e chiede per questo le
nostre preghiere, le nostre unite alle sue. Tante volte la Madonna ha
detto "Pregate..."; qui dice: "preghiamo, affinché tutto quello che ho
cominciato sia realizzato completamente".
Qui tocchiamo un altro mistero: quando questo si realizzerà
completamente? È la stessa domanda che Gesù ha lasciato senza risposta:
quando verrà il regno di Dio? Nessuno lo sa, solo il Padre. Fino a quel
momento il bene e i l male saranno mescolati, nel mondo,nella Chiesa,
nelle nostre comunità, in noi stessi. Dio continuerà a seminare il
grano buono e il Nemico, il diavolo, spargerà la zizzania. Per questo
non ci scandalizziamo del rifiuto di tanti di fronte alla Verità, per
questo continuiamo a sperare che Dio, anche attraverso i messaggi e le
preghiera della Vergine, si preoccupa della salvezza di tutti, buoni e
cattivi, anche quelli che davvero sembrano non aver limite nel
commettere il male, quelli che la gente vorrebbe morti e maledetti.
Come si può vedere siamo nel cuore della missione della Chiesa, della
pastorale; e allora come si fa a dire: "non mi interessa"? Sappiamo
bene che il Papa e i Vescovi non possono ancora impegnare le loro
autorità e il loro magistero su quanto sta avvenendo a Medjugorje, ma
per tutti gli altri, che sono liberi di credere e di andare, che senso
ha tanta superficialità, tanta paura e, a volte, boicottaggio?
Il progetto di Dio e per tutto il mondo è meraviglioso e si realizzerà
completamente: la Madonna è incaricata della sua attuazione. Questo
progetto vedrà cieli nuovi e tempi nuovi; è un progetto che richiede
tuttora la nostra attenzione e la nostra collaborazione. Se a Maria sta
così tanto a cuore questo programma significa che la sua situazione e
importanza è vitale; non è in gioco qualcosa di momentaneo, bensì la
salvezza eterna o l'eterna dannazione di molti nostri fratelli e di noi
stessi.
Allora non è inutile ascoltare e vivere i messaggi che vengono da
Medjugorje, anzi è proprio il caso di dire a Maria Santissima, con
tutto il cuore e con tutta la gratitudine: "Grazie che mi hai
chiamato"! Questo ha compreso un santo medico, minato da un male
incurabile, che ho accompagnato a Medjugorje appena un mese prima di
morire. Poteva avere tutte le ragioni per non andare, ma ha voluto
compiere questo ultimo gesto convinto di una cosa: "Se la Madonna si
scomoda a venire dal Cielo fino a noi e per così lungo tempo, ci deve
essere un motivo serio; forse vede la nostra umanità in un grave
pericolo e allora è giusto che ci sia qualcuno ad aspettarla e ad
ascoltarla".
don Nicolino Mori
testo preso per
intero da
http://medjugorje.altervista.org/
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