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Regina della Pace
Il Messaggio di Dio

 

Dio

La parte essenziale del messaggio della Madonna, è anzitutto il ritorno a Dio. ”C’E’ UN SOLO DIO” ha ripetuto fin dal 29 giugno 1981. Questa verità trascurata è la chiave di tutto il resto. E la più dimenticata: Dio è il nostro creatore. Egli ci dona l’esistenza stessa. Il Creatore infatti non è colui che una volta ha creato. Egli continua a creare (con lo stesso amore). Se Dio non ci creasse, in questo momento cesseremmo di esistere, come la luce quando viene interrotta la corrente elettrica. Dio ci è più intimo di quanto non lo siamo noi a noi stessi. Ma ci ha creato liberi, pienamente liberi. Possiamo dimenticarlo, opporci a lui. Ma l’uomo che crede di potersi così liberare è come il ramo che volesse separarsi dalla pianta da cui spunta per vivere meglio. Così facendo secca e muore. Dio ci ha creato per amarlo. Ci fa esistere con l’amore. Ci chiama all’amore che non tramonta e che la Madonna ha acceso così bene nel cuore dei veggenti di Medjugorje. Questo spiega la loro gioia armoniosa e la cura che si prendono degli altri, in una vita difficile. Il XX secolo ha visto sparire la direzione spirituale e ha visto prosperare la psicanalisi, fondata sull’appagamento del desiderio elementare. Sogno una psicanalisi fondata sul ritorno a Dio in profondità. E quella che fa i santi, l’autentica profondità e la felicità. Spesso abbiamo paura di Dio, lo fuggiamo, perché non siamo in regola con lui. Senza voler affrettare niente, osiamo preparare questo incontro: - Signore, abbi pietà di questo povero peccatore che sono io. Aiutami a cambiare vita, perché oggi non ho il coraggio di cambiare. All’inizio di questo secolo, un medico che la grazia aveva preavvisato, nei suoi ultimi giorni, entrava talvolta in una chiesa e diceva: - Signore, se esisti, abbi pietà di questo pover’uomo che sono io. E la luce venne.

Il messaggio di Medjugorje è solo un eco del vangelo, attualizzato in funzione di una situazione grave, che giustifica queste visite della Madonna.

1. UNA DIAGNOSI SUL MONDO

Questo messaggio si riferisce ad alcune minacce che verrebbero rivelate con maggior precisione quando si compiranno i dieci segreti. La diagnosi è sostanzialmente questa: Questo mondo si è tranquillamente abbandonato al peccato. E prepara la sua distruzione: questo è l’oggetto della maggior parte dei segreti.
Tutti allora pensano alla minaccia atomica. E' possibile. Ma il messaggio non l’ha precisato, perché essa è solo una delle conseguenze particolari del malessere interno che lacera l’umanità. La nostra era, inebriata dal suo slancio scientifico e tecnico, credeva nella propria infallibilità, capace di risolvere tutti i suoi problemi e di vincere anche la morte. Aveva addirittura pensato che ‘la morte di Dio’ (negato dall’ateismo) avrebbe liberato l’uomo e accelerato il progresso. Ma la padronanza tecnica della materia risolve solo i problemi di superficie e non il problema fondamentale dell’uomo; problema di amore, perché l’uomo è stato creato dall’amore e solo l’amore può costruire e organizzare l’interiorità dell’uomo e dell’umanità. Ma l’amore umano può vivere solo tramite l’Amore di Dio creatore. E un’analisi che non ha niente di ridicolo. Essa conferma e interpreta in profondità ciò che i maggiori esperti internazionali vanno osservando sul nostro pianeta.

I pericoli sono quelli di un mondo dove Dio ha perso il suo posto. C’è, quindi, sempre più scienza e sempre meno amore; più istruzione e meno educazione; più eros e meno agápe; più intensità e meno ordine; più frenesia e meno pace. Corriamo sempre più in fretta, ma verso il vuoto e la morte. Il tasso dei suicidi e delle violenze omicide aumenta. L’aspetto più evidente, è proprio il pericolo della corsa agli armamenti. Gli esperti militari delle due superpotenze non hanno trovato altra formula per garantire la pace che quella dell’equilibrio del terrore’. Ognuno dei due ragiona così: “Se voglio salvare la pace, devo essere il più forte”. Ognuno quindi è condannato a superare l’altro. E una corsa che non può fermarsi. Una corsa folle che moltiplica sul pianeta armi atomiche, batteriologiche, chimiche, che sono ormai sufficienti per distruggere più volte l’intera umanità. Da oltre vent’anni si constata un’incredibile incapacità di realizzare una dinamica di pace e di disarmo basata su altri valori.

La Madonna però parla più della disintegrazione morale che di queste drammatiche evidenze materiali: l’amore, nel senso forte del termine, si indebolisce. Il desiderio sopraffà il dono di sé. Il desiderio di autenticità dispensa dalla fedeltà; la famiglia ne risulta lacerata, e tende a scomparire a vantaggio delle unioni libere, irresponsabili e sterili, il cui numero è triplicato in meno di 30 anni: da 95.000 a 295.000 tra il 1972 e il 1984. Il numero dei matrimoni diminuisce a vista d’occhio. In Francia, 311.701 ricevettero questo sacramento nel 1971. Nel 1983, tale cifra era precipitata a 187.752: circa la metà di meno. Anche il numero dei matrimoni civili è diminuito in modo analogo: da 416.500 a 285.000 tra il 1972 e il 1984. I divorzi invece si sono moltiplicati ancor più rapidamente: dai 30.000 del 1960 si è passati ai 103.000 del 1984. Siamo a circa un divorzio ogni tre matrimoni. ‘Maremoto’, scriveva Marlène Tuininga, in La Vie (28 ottobre 1986, p. 57). Ogni donna francese, nel 1955, aveva in media 2,8 figli e 1,8 nel 1984, mentre il numero dei cani e dei gatti domestici aumenta a milioni, fino a creare seri problemi nelle città. Le vittime sono i figli dei divorziati. Gli uomini, sempre avidi di amare, non sanno più amare. I ‘cattivi amanti’ fanno i cattivi amati. L’autenticità dell’istante prevale sulla fedeltà; le buone intenzioni prevalgono sul desideri di coerenza che costruisce l’avvenire. Tutto questo crea un diffuso senso di malessere, rilevato dalla sociologia. Un recente sondaggio di stampa condotto ‘presso le donne francesi’ ha fornito dati sorprendenti: nella scala dei valori proposti, ciò che è stato messo al vertice dalla stragrande maggioranza non era, come si sarebbe potuto pensare, l’armonia sessuale od altri valori appetibili, ma la fedeltà.

In breve, il progresso sviluppa prodigiosamente conoscenze, tecniche, efficacia materiale, ma trascura l’aspetto umano e soprattutto quello divino, che è la radice profonda dell’autenticità umana. Nonostante la reazione ecologica, esso trascura l’equilibrio, soprattutto quando si tratta dell’ordine morale. E quest’ordine essenziale crolla, più dall’interno che a causa dei molteplici colpi di un’evoluzione accelerata. Il progresso ha dimenticato troppo di mettersi al servizio dell’uomo e di Dio, di edificare il vero ordine umano identificato con l’ordine divino e programmato da Dio, perché l’uomo è a immagine di Dio.
Questo mondo è diventato, quindi, con mezzi terribili, un brodo di coltura dove germogliano disperazione ed esasperazione e, come conseguenza, uno scatenamento di violenza che crea insicurezza. ‘Il progresso’, come si diceva all’inizio del secolo, ha portato in prima pagina fatti nuovi come la droga, il ricatto che paga, i dirottamenti di aerei e la cattura di ostaggi. Le grandi città diventano pericolose. Questo che era un privilegio di New York, ora si generalizza. Molti oggi evitano di uscire di sera e molte vicinanze etniche, a lungo accettate, si trasformano in massacri e guerre sanguinose, in Africa e altrove. Il mondo non sa più da dove viene e dove va'. Avendo perso il senso delle sue finalità, oscilla tra la depressione e la violenza.

2. IL MESSAGGIO

Il rimedio proposto dalla Madonna non è un miracolo che dovrebbe piovere dal cielo, perché Dio ha affidato questo mondo agli uomini irreversibilmente. Per questo l’ha creato libero, quindi responsabile. Le soluzioni restano affidate a lui. Creato da Dio per trovare in Dio una pienezza d’amore e, quindi, la sua realizzazione, deve ritrovare questa soluzione fondamentale, l’unica in grado di ispirare e di mettere tutte le altre al loro giusto posto: ritorno a Dio, fede, conversione, preghiera, digiuno, riconciliazione e pace. Queste parole chiave del messaggio di Medjugorje ricordano il contenuto essenziale del Vangelo. Le avevamo dimenticate. Bisogna ritrovarne l’attualità luminosa e incandescente nelle nostre vite stesse. Disponiamo dunque il nostro cuore all’ascolto.

Segue Dio,conversione, fede preghiera, digiuno

testo preso da http://www.mariadinazareth.it/
 

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